Tra gli angoli più polverosi del mio ardisc ho trovato un pezzo che credevo perso, inedito e mai pubblicato. Colgo quindi l'occasione per pubblicarlo, incompleto purtroppo, per la gioia di Alessio.
"Forse molti di voi non se ne sono ancora resi conto, ma con sto sciopero dei TIR, non c’è più benzina al distributore!! E in questo momento di pura ecologia, sebbene sembra più la fine del mondo, io, che da tre mesi vengo a scuola in bicicletta come un coglione, con neve e pioggia, fango e sterco, duro e puro, vi racconto spaccati di vita vissuta on the road, personaggi e luoghi da mille e una botte (intendetelo come vi pare)…
Dopo il consueto risveglio in trance, decido di togliermi i vestiti da donna e andare a fare colazione, pronti partenza via, si parte… a dirmi che ore sono è il pulmino degli handicappati che passa a meno cinque alle otto, meglio non incrociarlo, o significa che è tardi. After gli innumerevoli sguardi maligni degli operai, che tra loro bestemmiano allegramente e pensano che questa sia una gioventù bruciata, dicevo, dopo questo, entro in ciclabile. Con kefhia e berretto che mi lasciano uno spiragio da terrorista sul volto, non vedo neanche la strada, ma solo il manubrio della bici, e il cronometro che segna velocità impossibili, sarà il freddo, mi dico.
Il primo personaggio che incontro in ciclabile è il ciclista di ritorno, ovvero quello che viene dalla parte opposta, il tipico ventunenne debosciato da paura, pronto a fare il colpaccio con una tipa tettona. Egli pedala gagliardo, sprovvisto di berretto e sciarpa, con un cappotto in pelle che neanche la lavagna ti fa drizzare i capelli così, e ti guarda, male, non perché è senza occhiali ma perché non sei una donna, e ti disprezza.
Pedala pedala arrivo al cristo… cristo!… un’imponente scultura llignea di cristo in croce senza le braccia, con lo sguardo un po’ incazzato, come se sapesse già che non hai studiato e, a fianco a lui, una vecchia che spazza le foglie autunnali, senza capire che sta combattendo per una causa persa: signora siamo in autunno, le foglie cascano ogni giorno! Non può aspettare che siano cadute tutte? No, anche quelle incollate dalla pioggia tenta di levare…
Curva a sinistra, curva a destra, sterzata, riparti, schiva il cane, entra a Maddalene. Ho poco da dire su Maddalene se non “baretto!”, e che, ogni mattina, all’incrocio, tiro dritto senza guardare se ci son macchine, anche perchè, se giro un attimo la testa, mi entra l’aria nel cappotto, e ciò non mi garba. A questo punto ho un altro riferimento riguardo l’orario: lei, colf o badante, donna o vagante, poco importa, è un’arzilla donna di mezza età che, precisa come l’orologio di michelle unziker, alle otto è davanti casa del suo datore di lavoro. Spesso indossa un berretto blu stile puffo e una sciarpa rossa… la giacca non mi ricordo, non è che badi ai particolari. Pedalata dopo pedalata esco dalla ciclabile e mi ritrovo affianco alla statale. Dopo neanche 50 metri sono costretto ad inchiodare perché il solito autista assonnato esce in retromarcia e mi taglia la strada… ripartire è un travaglio. Albera. Ho detto tutto. Sembra il nous di Anassimandro: un gran frullatore dove la macchine girano, anche 3 volte di seguito, attorno a questa rotatoria che in realtà è un giardino giapponese, sapete, quelli con la sabbia, l’erbetta fine, il ponte e l’acqua… quello. Prenoto il semaforo e, nell’attesa, scruto i personaggi che aspettano: un ragazzo barboz, che fa il Quadri, sembra si sia svegliato da poco; Bruno, un emo dimmerda che era in classe con langella e altre mille robe che non vi sto a dire; la famiglia di rumeni, o comunque gente dell’est, molto est, ma non troppo, che, mano nella mano, tutti e 13 i bambini, aspettano di attraversare. Verde, parto, beeeeee!! Minchia mi stanno per investire, ma anche no… ci ho fatto l’abitudine. Giro la rotatoria in gran scioltezza, tirando fuori il braccio sporadicamente e godendo, guardando in faccia gli automobilisti che aspettano di entrare.
Ah, il ponte, la pedalata si fa più lenta, e proprio in cima c’è un altro ventunenne debosciato, che è indeciso se buttarsi giù o dare fuoco al campo nomadi li a fianco, sta di fatto che al ritorno non c’è mai e il campo nomadi è integro.
Scendo dal ponte e prendo velocità. Supero la classica vecchia che va a passo d’uomo in mezzo alla strada e mi butto a destra per entrare in via non so che, dove il suono delle macchine è ovattato dall’asfalto fresco… Di nuovo braccio in fuori, di nuovo autisti incazzati svolto, svolto ancora ma no, devo fermarmi, perché stanno passando 20 biciclette, guidate da donne, che urlano animatamente… “il mucchio selvaggio” era più silenzioso, e loro andavano a cavallo.
Quindi mi tolgo il berretto, per non sembrare lo sfigato di turno, giro di nuovo e sono dentro.
Non vi annoierò con la noia che mi annoia a scuola, quindi passerei direttamente al ritorno a casa.
Ora capisco come fanno a Tokio! Non lo fanno! Uscire da scuola è peggio di un film dell’orrore, peggio dell’erpes dilagante di alessio, peggio dei miei vestiti, peggio delle caccole nelle orecchie e dell’orologio DIenGI della albiero. Macchine ai bordi della strada aspettano di caricare i pargoletti: ehi ha caricato mio figlio! Senta, ce li scambiamo dopo… Ma la cosa più pazzesca sono le persone che camminano: più indecisi degli elettori delle ultime elezioni, si muovono senza meta, destra, sinistra, destra, sinistra… Con un po’ di bestemmie io e l’alessio riusciamo a districarci dal tutto, e, di nuovo bestemmiando e imprecando, ci destreggiamo tra le macchine come la 3bt col latino.
La parte più entusiasmante è la rotatoria di Viale Diaz, in cui entriamo incuranti del pericolo, io, imitando malamente una moto, lui, dicendo o “sei un coglione…” o “che cazzo fai?” o ridendo di dis-gusto. Dopo un lungo zig zag tra buche sull’asfalto e ciclisti in contro mano, si arriva all’albera, dove, tra un insulto e l’altro, le nostre strade si dividono. Ed è qui incontriamo la gnocca. Gnocca di nome ma non di fatto, ricorda un po’ un amica di camisano che non conosco e che non voglio conoscere. Ella sta ritta accanto al semaforo, che troppo presto si tinge di rosso e mi costringe a partire. Allontanandomi dal tratto lungo la statale incontro un bocchia tutto nero, che non so mai se ce l’abbia con me o se sia bramoso della mia bicicletta, visto il catorcio che guida.
Rientro in pista ciclabile e mi trovo dinnanzi al matto, perché credo sia matto per davvero. E’ un Mr.Hyde che cammina in mezzo alla pista portando in una mano dei sacchetti di plastica ripugnanti che sembrano usciti dalla discarica, e un cane al guinzaglio. Il fatto che lo fa diventare matto è che il guinzaglio è formato da due guinzagli per cani attaccati per le estremità, e lo agita come se volesse andare a cavallo..."
pomeriggi passati in teverna, infuocati dall'ispirazione
mercoledì 3 febbraio 2010
Arancia meccanicista
Poche righe, non saprei andare oltre.
Si necessita di cambiare titolo, ma siamo sicuri?
Le band non allinetate si trovano, bisogna vedere se stessi a che punto si è adesso, cioè fra un po'.
Non sarò mai in grado di scrivere un libro che arrivi a pagina 5. Immagino solo parti di storie.
Non c'è storia insomma.
Fate esplodere le banche, cancellate le frontiere e date fuoco ai carrarmati. Non vedo alternative.
Non violenza come ti voglio bene. Ti tradirò un giorno? Già fatto in mille piccoli gesti quotidani credo.
E' necessario che io pensi a nuove traiettorie. n u o v e.
L'altro giorno ti ho pensata e poi ho urlato in silenzio basta diocan!
Hanno inventato il Tantum rosa. 10 euro alla prima che mi fa i gargarismi anche con questo.
ciao
Si necessita di cambiare titolo, ma siamo sicuri?
Le band non allinetate si trovano, bisogna vedere se stessi a che punto si è adesso, cioè fra un po'.
Non sarò mai in grado di scrivere un libro che arrivi a pagina 5. Immagino solo parti di storie.
Non c'è storia insomma.
Fate esplodere le banche, cancellate le frontiere e date fuoco ai carrarmati. Non vedo alternative.
Non violenza come ti voglio bene. Ti tradirò un giorno? Già fatto in mille piccoli gesti quotidani credo.
E' necessario che io pensi a nuove traiettorie. n u o v e.
L'altro giorno ti ho pensata e poi ho urlato in silenzio basta diocan!
Hanno inventato il Tantum rosa. 10 euro alla prima che mi fa i gargarismi anche con questo.
ciao
domenica 17 gennaio 2010
Da'mbriago
Andiamo sonoramente a fare in figa
il mondo gira
il tempo passa
ma soprattutto non ci sono più le mezze stagioni
Auguri Lara1
cazzo ce ne frega di noi stessi
il sabato è per drogarsi
il martedì per pensare
mentre i significati ci sfuggono come loro dovere
Non chiediamo aiuto dicendo D*****e
La bestemmia è un dato di fatto
-che a Stalingrado non passano(cit.)-
e se esiste solo il lato sensibile,
godi se soffri. Che è meglio di
come sto io con la morfina del giorno.
Note
1.Lara Bettoni, compie gli anni domani
il mondo gira
il tempo passa
ma soprattutto non ci sono più le mezze stagioni
Auguri Lara1
cazzo ce ne frega di noi stessi
il sabato è per drogarsi
il martedì per pensare
mentre i significati ci sfuggono come loro dovere
Non chiediamo aiuto dicendo D*****e
La bestemmia è un dato di fatto
-che a Stalingrado non passano(cit.)-
e se esiste solo il lato sensibile,
godi se soffri. Che è meglio di
come sto io con la morfina del giorno.
Note
1.Lara Bettoni, compie gli anni domani
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venerdì 15 gennaio 2010
Credo siano diciannove ormai
Medici senza frontiere per i nostri cuori
respiri piano per far rumore
edonismo, disordine, Cazzate
siamo immaturi e nessun negro ci raccoglierà mai.
Mi volto indietro, tutto da rifare penso
Poi resto immobile, sotto il getto dell'acqua calda
quadri finti appesi nell'esofago
ora mi fermo a fare i bagagli per l'inferno,
per tornare a sbagliare più di adesso.
E lavori ad un progetto
chiamato abbandonate tutto
A volte mi volto verso il tuo volto.
Malgrado l'alcol, le droghe
i significati dei gesti e delle parole sfuggono come loro dovere.
uacciù uariuari uacciù uariuari uacciù uariuari...
"[...]Solo dalla sensibilità deriva il vero concetto dell'esistenza; infatti solo ciò che è piacevole o doloroso modifica lo stato dell'uomo e mostra che qualcosa esiste o manca. Passione, amore, fame sono dunque la "prova ontologica" dell'esistenza di qualcosa."
(da "Le stelle di Talete - Storia e testi della filosofia contemporanea" di G.Cambiano e M.Mori; par. "Feurbach: la critica a Hegel e la filosofia dell'avvenire")
respiri piano per far rumore
edonismo, disordine, Cazzate
siamo immaturi e nessun negro ci raccoglierà mai.
Mi volto indietro, tutto da rifare penso
Poi resto immobile, sotto il getto dell'acqua calda
quadri finti appesi nell'esofago
ora mi fermo a fare i bagagli per l'inferno,
per tornare a sbagliare più di adesso.
E lavori ad un progetto
chiamato abbandonate tutto
A volte mi volto verso il tuo volto.
Malgrado l'alcol, le droghe
i significati dei gesti e delle parole sfuggono come loro dovere.
uacciù uariuari uacciù uariuari uacciù uariuari...
"[...]Solo dalla sensibilità deriva il vero concetto dell'esistenza; infatti solo ciò che è piacevole o doloroso modifica lo stato dell'uomo e mostra che qualcosa esiste o manca. Passione, amore, fame sono dunque la "prova ontologica" dell'esistenza di qualcosa."
(da "Le stelle di Talete - Storia e testi della filosofia contemporanea" di G.Cambiano e M.Mori; par. "Feurbach: la critica a Hegel e la filosofia dell'avvenire")
venerdì 8 gennaio 2010
Leopardi, Onan, La Via Lattea - Origini
Cazzeggio collaudato
Ritornare ai vecchi affari,
dopo poco tempo, ha il sapore amaro
delle cose già collaudate, questo
perchè ancora squadro coi miei occhi
d'aceto, setaccio da pochi micron,
le stesse persone che mi sorridevano
quando sono partito.
Amico mio, credo non esista nulla di più deprimente
che una bambola gonfiabile che si sgonfia
nel momento dell'amplesso.
Lanciare sassi, attendere l'eco.
Ritornare ai vecchi affari,
dopo poco tempo, ha il sapore amaro
delle cose già collaudate, questo
perchè ancora squadro coi miei occhi
d'aceto, setaccio da pochi micron,
le stesse persone che mi sorridevano
quando sono partito.
Amico mio, credo non esista nulla di più deprimente
che una bambola gonfiabile che si sgonfia
nel momento dell'amplesso.
Lanciare sassi, attendere l'eco.
giovedì 7 gennaio 2010
Capita
Mi sento svuotatissimo dopo aver tirato fuori a fatica pochi versi abbastanza discutibili. Una fatica allucinante per vergare su un piccolo quaderno cose dimenticabili.
Oggi ho pensato che senza le montagne che si stagliano dietro a questo brutto palazzone starei meno bene. In un posto dove non si vedono montagne o colline dev'essere dura vivere. Comunque anche qua troviamo modo di complicarci la vita.
Mia mamma mi ha insegnato a pensare ai bambini africani. Loro si che non stanno un cazzo bene. Però così è facile star contenti.
Oggi ho pensato che senza le montagne che si stagliano dietro a questo brutto palazzone starei meno bene. In un posto dove non si vedono montagne o colline dev'essere dura vivere. Comunque anche qua troviamo modo di complicarci la vita.
Mia mamma mi ha insegnato a pensare ai bambini africani. Loro si che non stanno un cazzo bene. Però così è facile star contenti.
giovedì 31 dicembre 2009
Buon ano
La vita è bella, rimembar. Scrivo tentando di non cadere in facili tristezze inevitabili, cattivo gusto. Si apre un nuovo anno, che alla fine non vuol dire molto perchè un'ellissi non ha inizio ne fine, mentre questo si è chiuso con il botto.
Nel vero senso della parola: rotatoria della dogana, quando stavo dando il diritto di precedenza un EMERITO STRONZO al telefonino e con BMW tampona. Nessun danno all'auto. Ok. Si va di fretta, "ah eh, aveva appena squillato, no no ma ho l'auricolare, stavo mettendo giù per non rispondere e non ho visto...". LE MADRI DEGLI IMBECILLI CONTINUANO A CAGARE STRONZI.
Dolori successivi, ma i caramba non gli abbiam chiamati, si era di fretta.
Bon detto questo.
Son mancati i soliti post conclusivi, tipo i video meglio dell'anno ma ceste.
Buon 2010, qualsiasi cosa voglia dire.
che bella la pella d'oca sotto la barbetta da 14enne, la scatola dei ricordi non esonda più. abbiamo creduto di farcela. dov'è il sacchetto con le emozioni. i punti di domanda se vuoi li metti tu.
Nel vero senso della parola: rotatoria della dogana, quando stavo dando il diritto di precedenza un EMERITO STRONZO al telefonino e con BMW tampona. Nessun danno all'auto. Ok. Si va di fretta, "ah eh, aveva appena squillato, no no ma ho l'auricolare, stavo mettendo giù per non rispondere e non ho visto...". LE MADRI DEGLI IMBECILLI CONTINUANO A CAGARE STRONZI.
Dolori successivi, ma i caramba non gli abbiam chiamati, si era di fretta.
Bon detto questo.
Son mancati i soliti post conclusivi, tipo i video meglio dell'anno ma ceste.
Buon 2010, qualsiasi cosa voglia dire.
Con sincerità, alessio
ps:voglio essere una monade migliore
che bella la pella d'oca sotto la barbetta da 14enne, la scatola dei ricordi non esonda più. abbiamo creduto di farcela. dov'è il sacchetto con le emozioni. i punti di domanda se vuoi li metti tu.
giovedì 24 dicembre 2009
Verde speranza
è grave! mha non so.. sono scelte: scelte di consumo, scelte d'abuso. Ho un cervello, sono cresciuto, mutato, ho ascoltato e visto; ho pure delle mancanze. La mia supplente ha un contratto a tempo determinato, è precaria e non la incentivo più di tanto, finirà per perdere il lavoro. E' grave! dipende dai punti di vista, sono in vacanza.
Scelte gravi, ma nell'altro senso.
E' da quando ho studiato lafforza di gravità, che
mi chiedo come le bilance facciano a pesarci.
Scelte gravi, ma nell'altro senso.
E' da quando ho studiato lafforza di gravità, che
mi chiedo come le bilance facciano a pesarci.
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martedì 22 dicembre 2009
quando strattonavamo il male dove andavamo a farci mare. neve a dirotto come a dire che si può cadere bene. piove sull'innevato, alla faccia dei detti popolari, della poca saggezza popolare rimasta. berlusconi ha già vinto. "ic bin in khopenakhen". il dams di gorizia. piangere per un film. come ti stanno bene i capelli così. ti regalo per natale un cd masterizzato male. hai ben in mente la curva davanti, chiudi gli occhi la immagini. potresti farla senza guardare. nessun ostacolo! solo te stesso nessuno ostacolo! solo te stesso. "io so che in certi casi é meglio non fare troppi movimenti". andrà comunque bene, dicevo, e confermo. scusate non so scrivere.
domenica 20 dicembre 2009
giovedì 17 dicembre 2009
Prossimamente*
Strampalate anticipazioni


Lati di quadrati. Traiettorie.
Come i lati di un quadrato lo fanno guardare verso direzioni opposte o con angoli di 90 gradi, anche l'uomo è soggetto ad inclinazioni differenti e così espande idee diverse, contrapposte. Formula ipotesi. Sente e controsente. Smarrisce la strada. Dipinge postumi di sbornie.Produce infine una sua, unica, traiettoria a discapito di tante possibili volontà, tante possibili facoltà.
La capacità di scegliere fra queste spinte contrastanti fa l'uomo.
Non si torna indietro, e Michael J. Fox non insegna un cazzo. Essere strane strade, storie diverse. Narrazione con prosa discutibile, versi lenti.
Raffina i sentimenti. Contro alcun pronostico. Avere dei valori. Avere dei valori del sangue sballati.
Non poter seguire il tuo invito a partire. Uscirne invitto, ma insoddisfatto. Nevi perenni. Zone tropicali. 16enni dispersi. Ragazze che piangono. Ragazzi suicidi. Filosofi greci. Curve.
Davide Primucci intervistato dal giornale di Alternativa Comunista. E se vinceva Trockij.
Teorici del socialismo. Perbenismo, pervertismo. Seghe e bocchini.
Sei tu, sei tu, chi può darti di più?
Citare a cazzo su un blog, parlare di futuro a tavola con i propri genitori. I fine before you came. I kenichewas.
Ma un giorno chissà.
*che vuol dire quando cazzo mi pare.
ps:finisce che ce la prendiamo con gli elettrodomestici
La capacità di scegliere fra queste spinte contrastanti fa l'uomo.
Non si torna indietro, e Michael J. Fox non insegna un cazzo. Essere strane strade, storie diverse. Narrazione con prosa discutibile, versi lenti.
Raffina i sentimenti. Contro alcun pronostico. Avere dei valori. Avere dei valori del sangue sballati.
Ma voi non vi rompete i coglioni? Così in generale.
L'ispirazione esce come bava dalla bocca, aspetti un attimo e la perdi. Uomini dududu in cerca di guai.Non poter seguire il tuo invito a partire. Uscirne invitto, ma insoddisfatto. Nevi perenni. Zone tropicali. 16enni dispersi. Ragazze che piangono. Ragazzi suicidi. Filosofi greci. Curve.
Davide Primucci intervistato dal giornale di Alternativa Comunista. E se vinceva Trockij.
Teorici del socialismo. Perbenismo, pervertismo. Seghe e bocchini.
Sei tu, sei tu, chi può darti di più?
Citare a cazzo su un blog, parlare di futuro a tavola con i propri genitori. I fine before you came. I kenichewas.
Ma un giorno chissà.
*che vuol dire quando cazzo mi pare.
ps:finisce che ce la prendiamo con gli elettrodomestici
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lunedì 14 dicembre 2009
FISIca 3
La certezza che non vi sia nulla
di più sublime dell'attesa
cadrà sotto i colpi dell'esperienza,
mentre calerà il sipario, come
un velo pietoso, sulla nostra
incompetenza.
Assumere atteggiamenti ipocriti, comprarsi
una bambola gonfiabile, aggirare
gli ostacoli; il petto si sgonfia, fuggono
le certezze, crollano i palazzi, il tempo
passa, l'invito: essere celere
e indolore. Immagina.
Sbiadire i fazzoletti coi nostri liquidi
sembra voler diventare una necessità;
non aver cazzi di provarci, non aver
cazzi per nessuno, ore trascorse a
guardarsi negli occhi, nella speranza
di capirsi.
Non siamo di qui, ma questa non è
una buona scusa, come il vento e il
freddo per gli occhi rossi che indosso.
di più sublime dell'attesa
cadrà sotto i colpi dell'esperienza,
mentre calerà il sipario, come
un velo pietoso, sulla nostra
incompetenza.
Assumere atteggiamenti ipocriti, comprarsi
una bambola gonfiabile, aggirare
gli ostacoli; il petto si sgonfia, fuggono
le certezze, crollano i palazzi, il tempo
passa, l'invito: essere celere
e indolore. Immagina.
Sbiadire i fazzoletti coi nostri liquidi
sembra voler diventare una necessità;
non aver cazzi di provarci, non aver
cazzi per nessuno, ore trascorse a
guardarsi negli occhi, nella speranza
di capirsi.
Non siamo di qui, ma questa non è
una buona scusa, come il vento e il
freddo per gli occhi rossi che indosso.
Fanculo
ai sogni che poi lascio al mattino sopra il cuscino,
quando prendo a martellate la sveglia sul comodino.
quando prendo a martellate la sveglia sul comodino.
giovedì 3 dicembre 2009
Mentre passa il tempo.
COSA DIRE AD UN AMICO A CUI DICE MALE.
"Mettitela via: non sei ne bello, ne gay. Non avevi nessuna speranza."
Introduco così un post tutto al contrario, che inizia con una battuta, poi dice che fra un po' si cambia titolo e magari colori al blog, e finisce con innanzitutto.
mentre guardo le tue fotografie
penso di non riconoscerti
ma se ti osservo attentamente
io vedo nella tua persona
almeno una piccola
forse una grande
parte di me
quando ti cerco per le vie della città
a volte il cuore mi batte forte
se ti intravedo fra la gente
vorrei dirti che sei
almeno una piccola
forse una grande
parte di me
"Mettitela via: non sei ne bello, ne gay. Non avevi nessuna speranza."
Introduco così un post tutto al contrario, che inizia con una battuta, poi dice che fra un po' si cambia titolo e magari colori al blog, e finisce con innanzitutto.
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mentre guardo le tue fotografie
penso di non riconoscerti
ma se ti osservo attentamente
io vedo nella tua persona
almeno una piccola
forse una grande
parte di me
quando ti cerco per le vie della città
a volte il cuore mi batte forte
se ti intravedo fra la gente
vorrei dirti che sei
almeno una piccola
forse una grande
parte di me
mercoledì 25 novembre 2009
L'adolescenza finirà
innovazione e mash up
L'ADOLESCENZA E' FINITA
spazza via ciò che creiamo
ho tentato di trattenerli,
io non finirò affatto come loro
ma non lasciarmi morto
solo perchè l'adolescenza è finita
altri treni da perdere arrivano
altre passioni, cos'è tutto questo che proviamo
non siamo soli, volevi dirmi questo?
ma non siamo soli
e le periferie vane
case popolari adottate
ma abbiamo compreso di più, hai visto?
verremo sepolti dietro una recinzione tagliata
siamo vandali, vittime e carnefici
ma soprattutto vandali
ed ancora senza colpe ci siamo smontati
e queste persiane grigie sono orribili, le dovremo vendicare!
scivoleremo sulle entrate degli ipermercati
bambini dentro i carrelli della spesa
scapperemo prima o poi da questa città fatta di supermercati?
mi chiedevi sbadigliando
se sono i posti a dover essere diversi
oppure noi
perchè l'adolescenza è finita
un posto senza strade per andare via
ti sembra questa la stazione di cui parlava?
perchè dici questo?
altri treni da perdere arrivano
volevi dirmi questo?
case rettangolari con sviluppi verticali
andarsene è diverso da scappare
l'adolescenza è finita
l'adolescenza è finita
forse ora possiamo andarcene, piuttosto che scappare
l'adolescenza è finita
e sento vuoto dentro
ma posso chiamarlo spazio libero
e se vuoi te lo affitto
L'ADOLESCENZA E' FINITA
spazza via ciò che creiamo
ho tentato di trattenerli,
io non finirò affatto come loro
ma non lasciarmi morto
solo perchè l'adolescenza è finita
altri treni da perdere arrivano
altre passioni, cos'è tutto questo che proviamo
non siamo soli, volevi dirmi questo?
ma non siamo soli
e le periferie vane
case popolari adottate
ma abbiamo compreso di più, hai visto?
verremo sepolti dietro una recinzione tagliata
siamo vandali, vittime e carnefici
ma soprattutto vandali
ed ancora senza colpe ci siamo smontati
e queste persiane grigie sono orribili, le dovremo vendicare!
scivoleremo sulle entrate degli ipermercati
bambini dentro i carrelli della spesa
scapperemo prima o poi da questa città fatta di supermercati?
mi chiedevi sbadigliando
se sono i posti a dover essere diversi
oppure noi
perchè l'adolescenza è finita
un posto senza strade per andare via
ti sembra questa la stazione di cui parlava?
perchè dici questo?
altri treni da perdere arrivano
volevi dirmi questo?
case rettangolari con sviluppi verticali
andarsene è diverso da scappare
l'adolescenza è finita
l'adolescenza è finita
forse ora possiamo andarcene, piuttosto che scappare
l'adolescenza è finita
e sento vuoto dentro
ma posso chiamarlo spazio libero
e se vuoi te lo affitto
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