mercoledì 25 novembre 2009

L'adolescenza finirà

innovazione e mash up

L'ADOLESCENZA E' FINITA

spazza via ciò che creiamo
ho tentato di trattenerli,
io non finirò affatto come loro
ma non lasciarmi morto
solo perchè l'adolescenza è finita
altri treni da perdere arrivano
altre passioni, cos'è tutto questo che proviamo
non siamo soli, volevi dirmi questo?
ma non siamo soli

e le periferie vane
case popolari adottate
ma abbiamo compreso di più, hai visto?
verremo sepolti dietro una recinzione tagliata
siamo vandali, vittime e carnefici
ma soprattutto vandali
ed ancora senza colpe ci siamo smontati

e queste persiane grigie sono orribili, le dovremo vendicare!

scivoleremo sulle entrate degli ipermercati
bambini dentro i carrelli della spesa
scapperemo prima o poi da questa città fatta di supermercati?
mi chiedevi sbadigliando
se sono i posti a dover essere diversi
oppure noi

perchè l'adolescenza è finita
un posto senza strade per andare via
ti sembra questa la stazione di cui parlava?
perchè dici questo?
altri treni da perdere arrivano
volevi dirmi questo?
case rettangolari con sviluppi verticali
andarsene è diverso da scappare
l'adolescenza è finita
l'adolescenza è finita

forse ora possiamo andarcene, piuttosto che scappare

l'adolescenza è finita
e sento vuoto dentro
ma posso chiamarlo spazio libero
e se vuoi te lo affitto



martedì 24 novembre 2009

Contro pronostico

DEL PENSIERO DOMINANTE

Questo pezzo parla della consciamente nascosta ed offuscata pericolosità della dittatura della maggioranza.
Più in particolare di quel pensiero dominante che mina severamente la più importante libertà di sentire quello che proviamo.
Una banda di manigoldi, corrispondente alla maggioranza di questo strano paese, ritiene, e non concede alternative, che l'amore vero sia duraturo, stabile, basato sulla fiducia e sulla famiglia.
E poco spazio è concesso a chi non la pensa così: il diverso è tacciato di superficialità e, sotto un punto di vista fortemente aspro e critico, di instabilità emotiva e quanto ne può conseguire.
Sognatori di tutto il mondo: unitevi!
Unitevi, per mandare questa maggioranza silenziosa a fanculo! Loro e il loro borghese perbenismo che, televisamente ,ma allo stesso tempo al riparo da occhi indiscreti, minaccia il libero fluire delle idee e dei sentimenti, anche i più profondi.
E vien voglia di cambiare paese, ma non starò qui ad ascoltare qualche noglobal dei miei coglioni, dalla valigia sempre pronta per ogni estivo interrail ispanico-olandese. E nemmeno fabri fibra, e nemmeno mi spingerò sul vento del sogno americano. Bensì, alla faccia dell'ex secessionismo leghista, dichiaro solennemente indipendente la mia stanza da letto, e a questa italietta auguri e figli come cazzo le pare.


credits: max collini, per lo stile anche interpretativo che darei

martedì 17 novembre 2009

Un altro post

Perchè nei pomeriggi come questo, in cui avresti trentaquattro cose di meglio da fare, finisce che non ne fai manco una, e ti perdi, letteralmente, e naufragar è veramente dolce.
I migliori post della nostra età, tutto è cominciato all'improvviso, che bello, altro che depressione forma d'arte, depressione sforma l'arte. Che bella l'estate dei miei diciotto, solo a novembre ce ne rendiamo conto, solo a novembre. Una carrellata di post (o pezzi) significativi, in cui i buoni propositi sono rimasti tali, e di concretezza neanche l'ombra, solo l'odore.

L'importanza del sesso orale nel 22esimo secolo
Mi chiedi, che fine hanno fatto i ventunenni debosciati che tanto invidiavamo?Ebbene, temo fossero anche loro quindicenni perditempo, e col tempo, crescendo, col passare degli anni, con il lasciare le occasioni scivolargli via dalle mani, si siano resi conto di essere soli, e abbiano scelto i surrogati dell'amore come ciò di cui nutrirsi, non riusciendo più ad uscire dal circolo vizioso del mero bisogno carnale. Perchè purtroppo, l'importante è la buccia e non la polpa.

Momenti di panico - Quando anche l'onanismo perde significato
Non parlarmi come se sapessi sempre tutto. Forse lascio intendere più di quel che credo, ma tu, non parlarmi come se avessi la verità in mano. Cruda e schietta me la sventoli in viso, con la gioia o l'ingenuita del bambino con la lente di ingrandimento. Non sono la tua formica.

Onanismo, scelta difficileche non appoggio, triste rifugio dell'oppresso in cerca dell'immediato. Onanismo, buffo sprazzo di artificioso piacere, controproducente dispersione di ormoni. Onanismo, fallica erezione eclettica afflizione.

Emozioni e semtimenti amari invadono le mie membra,e penso a chi vorrei essere invece che a chi sono.Nel buio realizzo che èuna questione d'etichetta, sempre meno certificata; nel buio realizzo che èuna questione d'etichetta, confortante rassicurazione, sempre meno certificata.

L'ape e il fiore, il gatto in calore, le rondini in amore. Auto ad orari indecenti, con movimenti lenti, respiri, sguardi, capelli, corpi come serpenti. Non desidero tanto il gesto, quanto il senso che esso può dare a vite sempre più vuote.

Le profezie di Italo - ahead
[...] il mito, la leggenda, la donnascaccolosa, si scaccolerà a più non posso, in cerca di un tesoro-amico che non troverà mai li, purtroppo per lei è ancora li che raschia il fondo, dubito che l'anno prossimo si svegli. Bionda! non cercare nelle profondità del tuo naso, parlo per esperienza, la risposta non è lì

Passato
che non è un fiore appassito, ma il terreno su cui ne nasceranno di nuovi.
Era il loro momento, era il tempo dell'amore, e in quel sedile posteriore faceva dannatamente caldo. Una goccia di sudore le scendeva lenta lungo il collo, maggio non poteva essere più bello.
Sei ore prima lui aveva comprato i preservativi al solito supermercato, e tutto era andato liscio come previsto: nessuna scocciatura, nessun conoscente incrociato. Erano già d'accordo, lei sarebbe arrivata prima con le amiche, per poi raggiungere lui in macchina quando sarebbe arrivato.
In quell'auto non sentivano altro che i loro respiri, il muoversi dei loro corpi. Impossibile percepire la tempesta che stava giungendo. Probabilmente non gliene sarebbe importato. Quello era il loro momento, era maggio, e in quel sedile posteriore faceva dannatamente caldo, tant'è che se si fosse avvicinato qualcuno all'auto, avrebbe visto poco niente. Una goccia di sudore le scendeva lenta lungo il collo, e i finestrini sembravano imitarla.
Entrambi si erano vestiti al meglio, entrambi volevano apparire al meglio, anche se sapevano già che quei vestiti non li avrebbero indossati a lungo.
Respiravano rapidi in quell'auto, respiravano insieme, inspiravano aria ed espiravano passione. E anche se sapevano già dall'inizio che sarebbe stata un'illusione, maggio non poteva essere più bello, era il loro momento.

Fine luglio. Fine
In attesa di chi ci salverà, perchè i safari non mi sono mai piaciuti.
Mi dici che hai bisogno di un'illusione, e ti rispondo che c'è bisogno di illudersi. D'altro canto non c'è spazio per chi usa il cervello in questo mondo, o meglio, è necessario non usarlo per vivere serenamente e senza troppi pesi dentro. Purtroppo non è così facile, e lo sai. Domandarsi perchè quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore diceva, ed infondo non ci è andato troppo lontano. Nonostante tutto abbiamo deciso di vegetare, ma ricordiamoci che se non innaffiate le piante muoiono. Perchè se quando l'onanismo non ha più significato son momenti di panico, allora quando anche le parole non servono più, è ora di avere la fottuta paura di cui parli.
Un colpo violento in pieno petto, traumi da ricovero in ospedale, traumi da ricovero in ospedale di igene mentale, non che sia sporco, ma un colpo violento in pieno petto spiazza anche il più preparato dei pugili.

Quanto tempo.
E vedo l'uomo che mangia le montagne poco a poco, e mi rendo conto che niente è per sempre, mentre i libri che non ho mai letto in biblioteca e il pane raffermo nei negozi mi suggeriscono di guardare avanti.E i negozi chiusi fedeli alla crisi la crisi non c'è ma a chi vuoi darla a bere, sono assetato d'altro. E le proporzioni non sono più le stesse, e gli alberi di allora oggi sono arbusti e le autostrade vie a senso unico.E se ci facciamo male da soli non è certo masochismo, perchè l'altruismo ha molte faccie. Notte, il bosco sussurra, non dargli retta, l'ennesimo inganno della tua mente, per affondare ulteriormente.E sogni e dejavù del passato si rivelano infantili per quello che erano, e guardo i vetri rotti degli specchi su cui mi sono riflesso troppo a lungo, arrampicandomi su pareti senza nome.E le persono che si mettono le orecchie per sentire solo quello che vogliono, dovrebbero perderle e non trovarle più. Perchè se l'amicizia sono parole che ascolti quando ti fa comodo, allora puoi anche andartene affanculo.E buchi mai riparati e fili spezzati e la fottuta paura che mettevamo alla gente. E crateri centenari stimolano i ricordi, di gente che li confonde per depressioni qualunque.E gli amanti felici godono del loro fuoco, raffreddando incurati gli animi altrui.E viaggi notturni su improbabili discorsi mi tengono sveglio, forse per evitare sogni che lo sono davvero.

[...] succede che all'improvviso perdi l'ispirazione, e ti fanno notare che la tristezza dovrebbe esserene fonte, al che dovrei stappare un bianco e festeggiare, ma non mi fido neanche di me stesso, e festeggiare per poi prenderselo in culo ceste, è masochismo stavolta.Essere spontanei è bello per carità, ma per quanto mi riguarda seguo il modello "Papi", ovvero contraddirmi consapevolmente il giorno dopo; l'unica differenza è che non lo faccio per salvarmi la faccia, ma perchè ripensandoci bisogna sempre essere un po' più altruisti, ed è bello, per carità, ma alla lunga può nuocere alla salute. [...]
Finalizzare, che sembrerebbe essere fondamentale. E dovrebbe essere legale farsi male, senza aver paura di finire all'ospedale, e dovrebbe essere legale farsi male, ed essere mandati a cagare. [...]

Mi guardi e ridi, credendo che ti stia disegnando su un foglio, ma se mi conoscessi meglio sapresti che non sono un grand'artista; mi guardi e ridi, credendo che ti stia disegnano su un foglio; rimani immobile, perchè vuoi riuscire bene, ma se mi conoscessi meglio sapresti che non sono un grand'artista; mi guardi e ridi, bellissima; ti guardo e sorrido, perchè il foglio è ancora bianco, ma io sono satollo.

E per concludere, i migliori commenti ai miei post, perchè anche le critiche possono aiutare:
"Bru ha detto...
mi sottovaluti più di Christie's"

"alexio ha detto...

l'ultima cosa che mia mamma mi ha insegnato è di non fasciarsi la testa prima. grazie mamma"

"Anonimo ha detto...
mah forse le cose vanno dette in faccia.. dirette... se no tanto vale"

Delle trentaquattro cose di meglio da fare ne ho portate a termine forse mezza, questo post.

domenica 15 novembre 2009

Sotto la luce del bagno

la luce sopra di noi, come a far chiarezza, a non accecarci.

Affranti da un'esplosione follicolare inevitabile
tagliamo i nostri fulvici ponti con il futuro,
procastiniamo senza sosta
il giorno in cui saremo adulti.

lunedì 9 novembre 2009

Diogene (cane)

Non si svende non si svende, neanche se non funziona, neanche se non funziona, niente saldi di speranze, niente saldi di esistenze, niente voti alla Madonna.
E, data l'ora, l'aspetto, la cattiva reputazione, le voglie sconfinate, la necessità di infinito, raffina i sentimenti, trasgredisci i rituali.

Vali molto di più di un aumento economico, meriti molto di più di un posto garantito. Grande è la confusione, sopra e sotto il cielo, osare l'impossibile, osare, osare perdere, grande è l'impossibile, osare la confusione, il cielo sopra e sotto.

"[...] i libri che non ho mai letto in biblioteca e il pane raffermo nei negozi mi suggeriscono di guardare avanti, [...] e viaggi notturni su improbabili discorsi mi tengono sveglio, forse per evitare sogni che lo sono davvero."

venerdì 6 novembre 2009

Socialismo #1

Socialismo e goldoni.
"Voglio tanto fare l'amore con te."
che poi dicono non ci sia l'eco nelle auto. rimbomba pure.
così, a 92 anni dalla rivoluzione d'ottobre, un'altra occasione mancata.

ps: ispirato da una storia vera, quella dell'unione sovietica.

scritto da alessio e riportato agli internauti da bruno

lunedì 2 novembre 2009

L'importante è lavarsi bene i denti


Oggi ho imparato che anche sotto la pioggia gli uccelli
trovano il coraggio di volare... ammirabile.
Ieri mi sono accorto che a dissimulare il mio stato
d'animo sono anche troppo bravo... inutile.
Domani non pioverà, troveremo il coraggio
anche sotto i raggi del sole?... necessario.

Lunedì. Piovono aghi d'acqua, e la gente
ci scivola via dall'impermeabile, minchia
se vorrei darvi fiducia.

giovedì 29 ottobre 2009

You people wouldn't believe

Serate dal naso colate, l'ennesimo tuo
pomeriggio allo sbando, delle droghe leggere
metamorfosi sensoriale, con tanto di bruciore
agli occhi, caldo e incessante; ma tutti quei momenti
andranno perduti nel tempo, come lacrime sotto la doccia.

È tempo... di partire.


(p.s. e su quel facebook non ci potrò più tornare, perchè senza pensarci(?) la sera in cui mi son tolto dall'impiccio, ho cancellato pure l'account della mail con cui mi ero iscritto, che era quella di msn)
Riempiamo pagine

domenica 25 ottobre 2009

Montagne che abortiscono topolini

Classico titolo a se stante.

Oggi andrò a votare alle primarie del Ahah-PD. Uno dei partiti più ridicoli della storia. Perchè vado? Non lo so, paga mio papà e alla domenica non c'è mai un cazzo da fare(o no? la domenica mi mette una tristezza, ma una tristezza..)
A questo punto le possibilità sono 3. O Bersani o Franceschini o Marino.
Allora se voti il primo voti quello che vince. Se voti Franceschini, vabbè, hai le stesse idee di Jovanotti. Se voti il terzo boh. Quindi decisamente voterò Marino, uno scout cattolico anti-omofobo e che battaglia per le libertà etiche(eutanasia, visite parenti, donazioni di embrioni con messaggino al 48448..)(che pensadoci chiedono due euro sti ladri, si poteva fare un televoto a sto punto).
Seriamente parlando Bersani mi sembra quello più presentabile, bravo a parlare quanto meno, ma mi risulta esserci Enrico Letta fra i sostenitori della sua mozione. E se c'è Enrico Letta...
Che poi, nel PD c'è pure Follini. C'è la Binetti. Voglio dire, se si sveglia col piede sinistro magari domani c'è pure Totò Cuffaro. Marco Casini. Volontè. Pera. Tabacci. Andreotti.
Bersani mi pare che di fatto proponga a tutti sti centristi cattolico moderati dei miei coglioni di starsene per cazzi loro(Rutelli compreso) ma solo così, per far prendere fiato a noi social democratici senza tetto, perchè poi c'è da vincere e quindi rimettersi tutti insieme. E vincere. E cadere qualche mesetto dopo perchè essere gay è come scopare un gatto. Per Dio!!! Come scopare un gatto!
Franceschini, il moderato, punta alla vocazione maggioritaria, più utopica del comunismo. Gli Obamiani dei miei coglioni puntano tutti su di lui. Inizo a pensare che il 'premio nobel della guerra' sia stato involontariamente uno dei più grandi mali dellla ''''''''sinistra'''''''' italiana. Aiuto insomma. Sostanzialmente non cambierebbe molto da Bersani secondo me, perchè ok, non ci si butterebbe in alleanza centriste ma si rimarebbe con la Binetti, e Rutelli, e Follini. Per Dio! E quindi non si vincerebbe ed essere gay rimarebbe come scoparsi un gatto! Almeno con Bersani si vincerebbe e boh, qualcosa di buono forse lo si riesce anche a fare(ma quanto pelo nello stomaco ci vorrebbe per votare PD-UDC? mamma mia, più ribrezzo che per l'odore del cavolfiore)
L'opzione Marino è puramente una sega. Cioè voti uno che in partenza ha già perso. Ma proprio per questo lo voti! E' come dare una scheda bianca se ci fossero solo Bersani e Franceschini. Un po' diverso però! una scheda bianca dove al posto della X che non metti scrivi "non voglio l'UDC, non voglio la Binetti e se solo la sinistra radicale fosse un po' unita e più elastica di mente ce li buttiamo dentro, perchè alla fine vorremmo essere un po' come loro, un po' eh, però un po' è comunque qualcosa".
Che poi se Marino arriva al 20% comunque inizierà a contare qualcosa, e magari decideremo tutti insieme che essere gay non è come scoparsi un gatto.
Mah, forse non è così. Comunque Bersani mi sta simpatico. Ma Letta...
Alle prossime comunque ci candideremo pure io e Davide Primucci; le prove generali ieri con grandissimo successo nelle elezioni per i rappresentanti d'istituto. Insomma, son soddisfazioni.

Chiudo col Giro d'Italia presentato ieri dall'impresentabile Fusco: un percorso senza cronometro e con tante salite del cazzo come il Plan di Corones dei miei coglioni.
La madrina è una gnocca.

lunedì 19 ottobre 2009

Raccolta 2008/9

A cinquant'anni si diventa pazzi. Credo sia inevitabile. Troppo vecchio per essere giovane, troppo giovane per essere vecchio, viene il momento di tirar un po' le somme: famiglia, lavoro, quello che vuoi. E probabimente ci si rende conto che non c'è più molto da fare; che magari non è vero, ma, eliminando qualsivoglia buonismo, per qualcosa è davvero troppo tardi.
Non c'entra niente con quanto vado a scrivere. Se non per la storia di tirar un po' le somme.
Cioè più di un anno fa iniziai a dare di matto o, meglio, a pubblicare poesiole scrause senza musicalità, senza metro, senza giudizio e via discorrendo. Ho raccolto il peggio prodotto, peggiorandolo a sua volta e postandolo(poco più in basso).
In un'occasione così tristemente solenne due parole son d'obbligo. Perchè devo dir la verità, leggere ciò che ho scritto mi delude, abbastanza diciamo. Qualcosa davvero manca, o forse non mi arriva più, "sarà che mi devono venire"(cit.). Qualcosa di buono lo denoto, ma tant'è. Direi che (almeno per un po') sarebbe il caso di fermarsi, di frenarsi, di ricaricare il Kers delle sensazioni.
Son felice che ad alcuni sia piaciuto questo lavoretto, son proprio contento e spero che piaccia ad altri che ancora non hanno avuto modo di disprezzarlo. Son 25 insiemi di righe piuttosto indisciplinati, nulla più nulla meno.
Un breve viaggetto all'interno di se stessi con tanto di capatine nei propri umidi ricordi. Parole ispirate da un vago sentore. Non son mai stato abbastanza marcio da dare qualcosa a questa generazione, e nemmeno abbastanza alto per darne una visuale corretta, oppure abbastanza cattolico da far aggiornare il libro delle preghiere. Ho lasciato ad imperitura memoria amori poco puntuali, amicizie approfondite non abbastanza, dato punti di vista personali.
Esorcizzato ed esaltato il nichilismo, leccato il culo all'amore, dato il concime ai fiori della mia giovinezza. Spezzato le braccia al chiudersi e basta, stretto la mano al chiudersi e basta. Sgranato la noia del quotidiano. Mancato di centrare il punto della questione. Fatto il make up ad una prosa incerta e poco fluida, dato vita ad una poesia rimandabilissima a settembre.
Come troverete scritto, con mia piena sincerità(più che si puote), vorrei che queste fossero molto più che parole.
Un abbraccio, un bacio, uno schiaffo, una carezza
,con mestezza e voglia di berci su che male non fa
Alessio
ps: note tecniche: proteste trovare il file word un po' sfasato, questo semplicemente perchè uso open office. Poco male, ci capirete meno del solito.

venerdì 16 ottobre 2009

Enclosures

"Chiudi la porta per piacere!"
"Guarda che tra due minuti è pronto!"
"Tu chiudi la porta per piacere!"
Mio padre esce dalla stanza chiudendo la porta ed io mi blocco di colpo.
Chiudi la porta. Non è forse quello che ho fatto io negli ultimi anni?
Come in un flash mi passano in testa tutti i discorsi fatti e non fatti, quelli pensati, quelli che mi piacerebbe tanto fare, quelli che non riesco proprio.
Chiudi la porta. Qualcosa centra di sicuro, i nostri atteggiamenti riflettono in qualche modo il nostro carattere, le nostre paure. Chiudi la porta. Fino a un po' di tempo fa dormivo con la porta di camera mia aperta, studiavo con la porta aperta; ora è rigorosamente chiusa. Quando qualuno entra sospendo ogni attività e guardo il nuovo arrivato con ostilità, che sia mia madre o mia sorella. Mi chiudo in camera, nel "mio mondo" (proprio così), e solo quando chiudo la cazzo di porta mi sento al sicuro. Idem la notte quando torno a casa dopo le serate brave, la tranquillità totale viene solo quando abbasso la maniglia. Questo è essere ermetisti nel senso più comune e sbagliato del termine, questo è. Non riuscire ad esprimersi, sentirsi in qualche modo distanti da tutto, e non fare troppo per avvicinarcisi, tenere un blog per riversarci dentro parti di noi che non riescon ad uscire in altro modo, se non sottoforma di pixel o gocce d'inchiostro.
Vien da sè che non è il massimo della vita, non è una vita serena, non è quello che augurerei a nessuno, non tanto perchè sia un atteggiamento negativo, quanto per la noia, la tristezza e l'inedia che crea. Poi se uno è masochista mi dispiace davvero per lui.

mercoledì 14 ottobre 2009

oggi c'era il sole ma era freddo.




ps: a fianco di una de-generazione(per rubare idee ad altri, sconosciuti), nata per intenderci verso la fine del mondo, ovvero nei primi anni novanta, noto la crescita di una piccola generazione parallela di ermetisti, nel senso più comune del termine e probabilmente più sbagliato, che grazie a dio esiste e mi danno la speranza di un mondo meno peggiore. però non ci capisco niente, e si che m'impegno(per non essere incoerente). con questo cosa volevo dire? nulla. solo che il sole oggi c'era ma era freddo.

lunedì 12 ottobre 2009

"Nel suo mondo"

Smarrimento.
Guardandomi attorno alle volte mi sorprendo di me stesso, per un'attimo sorrido, poi rilasso il viso... Nietzsche Nietzsche se quella volta fossi stato zitto! Come saremmo ora?
Sogno lidi migliori su cui coricarmi, sogno che la sabbia mi tocchi i piedi.

domenica 11 ottobre 2009

L'aria intorno è più nebbia che altro(cit.)

lamiere, lamine, asfalto e sorsi d'acqua lunghissimi. capelli tinti, capelli ossigenati, capelli finti. andiamo a buttarci sull'oceano: tutti centrano l'acqua, tu finisci sulle rocce. è sempre così dice il vecchio rassegnato che non vuole illuderti. finisce sempre così dice.
voltare pagina presuppone una vita a forma di libro. questa spiaggia del cazzo sapevo che nascondeva delle insidie
voglia di far niente. gente che entra gente che esce, sono come i tram che prendi: senza coincidenze.
tocca aspettare la fermata guardare. gente ridicola, gente assurda, che gente sono io. no tu no.
viene la stagione che ti svegli e c'è la nebbia e dici c'è un nesso logico.
la pubblicità della bmw touring quello che è. mia mamma come gandhi, ma senza il telaio. viene la stagione che ti svegli e c'è la nebbia e dici c'è un nesso logico.

mercoledì 7 ottobre 2009

ah zio buono!


Bocciato il lodo Alfano. è il momento per una nuova massima incomprensibile,


un pennarello può lasciare un segno ovunque, ma non su se stesso. poverino.
A me questo cose mi caricano, agli italiani gli caricano, viva l'italia, viva berlusconi.
abbasso l'italiano.